La Volta Buona: Perché Katia Ricciarelli ha smesso di cantare?

Redazione
La Volta Buona: Perché Katia Ricciarelli ha smesso di cantare?

Oggi, 7 febbraio 2024, sarà ospite in studio a La Volta Buona una nutrita schiera di personalità: Guillermo Mariotto, Rossella Erra, Katia Ricciarelli, i Cugini di Campagna, Gilles Rocca, Lorenzo Farina, Mirella Rinaldi, Vincenza Del Forte, Gaia Gentile e Giacomo Serrano D’Aversa.

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Scopriamo qualcosa in più su Katia e sulla sua carriera

Katia Ricciarelli rivela il motivo del suo ritiro dal canto lirico: è una questione fisiologica. Rivelando la chiacchierata con la cantante statunitense Marilyn Horne, Ricciarelli ha ricordato che Horne suggerì di evitare la performance di qualsiasi brano musicale che contenesse anche solo una nota fastidiosa, consiglio che ha preso a cuore.

Guardiamo indietro

Il suo debutto alla Scala fu con Suor Angelica, un’opera che ebbe risultati contrastanti. Dopo di che, le si aprirono le porte di famose sedi liriche internazionali. A Londra, esordì al Covent Garden nel 1974 con la Bohème, seguita da diverse opere negli anni successivi. Ricciarelli si esibì anche al Metropolitan di New York, Parigi, Bruxelles e San Francisco. Di recente, ha aggiunto diversi ruoli verdiani e rossiniani al suo repertorio, molti dei quali presentati al Festival Rossini di Pesaro. Ricciarelli ha sposato nel 1986 il celebre presentatore televisivo P. Baudo.

R. ha dedicato la sua carriera alla rappresentazione di soprano lirico grazie alla sua voce calda e chiara. Molti dei suoi personaggi, con Mimì in cima alla lista, sono infatti incarnazioni dell’eroina afflitta, che vocalmente esprime sentimenti di struggimento e passione. Con l’evolversi della sua tecnica, R. si è gradualmente avvicinata al bel canto, in particolare nell’ambito rossiniano, diventando così uno dei principali artefici del “Rinascimento Rossini” degli anni ’80.

La sua affiliazione con Rossini è evidente in spettacoli come il memorabile Guglielmo Tell diretto da R. Muti a Firenze nel 1976 e un concerto di Tancredi a New York nel 1978. Nonostante la sua predilezione per il vasto repertorio italiano dell’Ottocento e Novecento, dal suo amore per Rossini e Puccini, passando per Verdi e Bellini fino a Donizetti, R. ha mostrato una grande versatilità, includendo nell’arco della sua carriera performance in opere di epoca prerossiniana, Vivaldi e Wagner.

Attualmente, R. può vantare numerose registrazioni e alcune apparizioni in film-opera, come Otello di F. Zeffirelli del 1986, con P. Domingo al suo fianco. Nel corso della sua carriera, ha lavorato con famosi direttori d’orchestra – tra cui H. v. Karajan, C.M. Giulini, C. Kleiber, C. Abbado, R. Muti e L. Maazel – e ha condiviso il palco con rinomati artisti come Carreras e Domingo.

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